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TRAPIANTO DI CAPELLI INDOLORE : SENZA DOLORE

 

Il dolore è un aspetto non trascurabile nel caso di un trapianto di capelli. Può essere un timore che può allontanare pazienti dal fatto di farsi sottoporre ad un intervento. Tanti pazienti infatti rivolgono domande anche sulle modalità post-operatorie e sul fatto o meno di provare dolore o disagio.

Questo aspetto è sempre presente nello spirito del paziente. Ecco perché, spiegare quali sono le ragioni e le modalità che portano il paziente ad essere informato e cosciente del fatto che un intervento sia non doloroso e che il decorso post-operatorio lo sia anch’esso è assai importante.

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Trapianto di capelli: le promesse delle varie tecniche

Esistono varie tecniche di trapianto di capelli, come tante persone sanno. Tuttavia, non tutti sono al corrente del risvolto della medaglia. Ogni medico o ogni clinica promettono miracoli a chi sogna una capigliatura nuovamente folta.

Ma si guardano bene da dare informazioni sullo svolgimento dell’intervento, sul fatto che magari vengono utilizzati punches assai larghi, sul fatto che prelevando quantità assurde di unità follicolari lo stress indotto sul cranio è molto elevato, che il trauma di trapiantare tutte queste unità follicolari può provocare dolorose necrosi etc. etc. Senza parlare di edemi post-operatori, infiammazioni cutanee, disagio da bendaggi, ferite infette e quant’altro.

Trapianto di capelli: HST con moltiplicazione di unità follicolari

E tutto questo riguarda solo il decorso post-operatorio. Non siamo neanche entrati nel merito della validità della tecnica in funzione del risultato desiderato: tutte le tecniche, fatta eccezione della tecnica di moltiplicazione di capelli HST (hair stemcell transplantationj) sono attuate procedendo ad un semplice spostamento di unità follicolari dalla zona donatrice alla zona ricevente.
Naturalmente non viene accennato il fatto che questi multipli prelievi da ziona donatrice lasciano il posto a cicatrici che sono piccole e numerose nel caso della FUE e invece lunghe ed inestetiche nel caso della FUT.

Trapianto di capelli, il dolore, le varie tecniche a confronto

Ritornando al dolore ed alle modalità di estrazione, possiamo ora vedere di comparare i vari tipi di intervento, FUE, FUT e HST e vedere di compararli sotto l’aspetto post-operatorio, tralasciando di soffermarci sui risultati e sulle conseguenze.

Trapianto di capelli, FUE, possibili aspetti negativi

Partiamo dalla tecnica FUE che è oggi la più diffusa, visto la più o meno facilità di intervento, la rapidità di esso, il fatto che non necessita di sala operatoria e che puo essere eseguita in collaborazione con tecnici capillari che non sono medici. In pratica è la tecnica più diffusa perché per tutto quanto sopra è anche la meno costosa. E chiaramente quando non si conosce molto dei retroscena, si è sensibili all’aspetto economico. Ebbene, oggi la FUE è praticata con una varia tipologia di punches che vanno da un diametro di oltre un millimetro fino ad un minimo assoluto di 0,7 mm.

Punches più piccoli non possono essere utilizzati perché il graft ottenuto non sopravviverebbe, vista praticamente l’assenza di tessuto, come una pianta travasata senza zolla. Più il punch è di diametro elevato e più la ferita indotta nel cuoio capelluto è importante. E se la ferita è importante le conseguenze sono un più lungo tempo di cicatrizzazione, sanguinamento, bendaggio, formazione di crosticine, prurito, e spesso doloroso mal di capo, gonfiore dovuto ad edema traumatico.

Le ferite sono localizzate nella zona donatrice che è purtroppo depauperata. E se si esagera con le estrazioni gli ammanchi che si creeranno saranno purtroppo visibili con un capello tenuto corto. Senza aggiungere che nei casi di alopecia più vasti qualsiasi quantitativo di unità follicolari disponibile in zona donatrice non saranno sufficienti per una copertura soddisfacente della calvizie. Certamente più i prelievi sono di taglia ridotta e più i fenomeni negativi citati si riducono. Ma un bendaggio post-operatorio resta necessario, con le fastidiose conseguenze appena accennate.

Trapianto di capelli, FUT – FUSS, possibili aspetti negativi

Se poi il trapianto viene eseguito con la tecnica FUT detta anche FUSS i cui acronimi significano Follicular Unit Transplantation o Follicular Unit Strip Surgery, il decorso post-operatorio è anche più doloroso di quanto abbiamo visto per la FUE. Infatti, con questo metodo che è il più vecchio, il chirurgo deve asportare una lunga striscia di cuoio capelluto dal cranio del paziente.

Dopo di che i due lembi della ferita devono essere ricuciti il che creerà una lunga cicatrice sul capo del paziente. Questa cicatrice che resterà ben visibile in caso il paziente porti i capelli corti deve rimarginare. E si può essere certi che nel decorso post-operatorio i dolori indotti da questo intervento potranno durare giorni e che dei medicamenti analgesici dovranno essere presi finché il dolore è presente. Senza parlare del fastidio delle fasciature e dell’impedimento di ordine sociale che queste procurano.

Trapianto di capelli tecnica HST Hair Moltiplication

Tutto questo invece non si verifica quando un paziente sceglie di farsi restaurare la capigliatura attraverso la tecnica HST di hair moltiplication. Vediamo il perché, senza dimenticare di aggiungere che comunque anche senza parlare di dolore post-operatorio, la scelta HST offre incommensurabili vantaggi rispetto alle precedenti.

Infatti, prelevando dalla zona donatrice delle porzioni di unità follicolari, attraverso l’utilizzo di punch ridottissimi dalle dimensioni di 0,5/ 0,6 mm, le cellule staminali contenuta nell’unità follicolare vengono scisse in due zone distinte. Una resta confinata nella porzione di unità follicolare non prelevata e a termine, dopo qualche mese genererà la ricostruzione di quanto asportato, ricreando una situazione precedente al prelievo.

Una zona donatrice rigenerata si offrirà dunque per praticare successivi trapianti nelle stesse condizioni, fornendo al paziente il migliore restauro capillare possibile, specialmente nei casi di forti alopecie dove le altre tecniche sono invece limitate dal capitale di unità follicolari disponibili. La seconda porzione di unità follicolare sarà trapiantata in zona ricevente.

Trapianto di capelli HST, il miracolo delle cellule staminali

Qui ancora le cellule staminali pilifere faranno il loro piccolo miracolo, ricreando in zona donatrice il clono esatto della unità follicolare di partenza. È così dunque che si crea la moltiplicazione capillare.

Tornando al fenomeno del dolore, i prelievi venendo eseguiti con minuscoli punch da mezzo millimetro, è evidente che la minuscola ferita provocata nel cuoio capelluto è veramente di una entità tale da avere due conseguenze positive: la prima è che il sanguinamento sarà veramente irrisorio, quindi non sarà necessaria alcuna fasciatura al termine dell’intervento.

Chiunque apprezzerà questo fatto nei riguardi della non necessità, dunque, di restare reclusi per giorni fino alla rimozione dei bendaggi. Le piccole ferite si rimargineranno nel giro di due giorni con veramente minimo fastidio e prurito. Potrà apparire un piccolo edema dovuto alla quantità di ferite generate, ma questo sarà veramente di breve durata e non comparabile a quanto avviene negli alti casi

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