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Trapianto capelli dove farlo?

Questo titolo o piuttosto questo argomento apre la porta a tante domande. Prima di tutto un trapianto non é equivalente ad un altro, le tecniche sono differenti, i risultati sono differenti, le conseguenze anche.

dr GHO- trapianto di capelli

Le differenti tecniche e il bisogno del paziente : FUE e FUT

Prima di tutto occorre sapere che risultati uno vuole ottenere. Questo dipende da tante cose e soprattutto dalla superficie di calvizie che uno vorrebbe restaurare. Infatti quando, secondo la scala di Norwood, siamo attorno a livelli di numero cinque o superiori, è assai improbabile che il capitale di unità follicolari disponibile in zona donatrice sia sufficiente per coprire vaste superfici.

Quindi il sogno di riavere una bella capigliatura si scontrerà con una realtà veramente insoddisfacente, dove a parte una zona frontale più o meno ricostruita, si dovrà fare i conti con un vertex lasciato scoperto e con una densità veramente scarsa che lascierà intravvedere la linea del cranio appena ci si trovi controluce. Per di più questi interventi « velleitari » hanno come conseguenza quello di devastare completamente la zona donatrice, dalla quale saranno prelevati un numero esagerato di unità follicolari. Questa zona donatrice, portata al limite della sua capacità, sarà quindi incapace di offrire successivamente altre unità follicolari per ulteriori interventi ed il paziente sarà costretto a rassegnarsi alla situazione con cui si ritrova, che spessissimo ha il gusto della delusione.

Lo stesso dicasi per gli interventi secondo la tecnica FUT. Quando una striscia completa di cuoio capelluto viene prelevata dalla zona donatrice per poi essere sminuzzata in piccolissime porzioni che vengono trapiantate in zona ricevente. Questa tecnica esige una alta professionalità da parte del chirurgo che la esegue ed accorgimenti operativi di livello elevato, come per esempio l’uso della sala operatoria piuttosto che di un ambulatorio chirurgico.

La Tecnica HST del dr GHO

Abbiamo poi la tecnica HST che è un acronimo inglese che significa Hair Stemcell Transplantation che significa Trapianto capelli per cellule staminali pilifere oppure in una accezione più complessa, PL FUT, Partial Longitudinal Follicular Unit Extraction, o in italiano, estrazione parziale longitudinale di unità follicolare.

Questa tecnica, come la sua definizione spiega, consiste all’estrazione parziale di una unità follicolare, mediante dei punch estremamente ridotti in dimensione, da 0,5 a 0,6 millimetri. La dimensione dell’estrazione è all’interno dell’unità follicolare e quindi oltre al graft prelevato, nella unità follicolare in zona donatrice resta una parte di essa. Le cellule staminali pilifere dell’unità follicolare vengono quindi suddivise in due gruppi, uno che è presente nello scarno graft prelevato ed uno che resta nella porzione di unità follicolare che rimane inestratta.

Le conseguenze di questa partizione sono che le due porzioni di unità follicolare, l’estratta e la restante in situ, generano tutte e due dei capelli, esattamente dello stesso tipo di quelli presenti nell’unità follicolare di origine.

E chiaramente comprensibile anche au profani che con questo metodo si moltiplicano le unità follicolari, (da una se ne ottengono due) e quindi il capitale donatore non viene intaccato, ma si ottiene una rigenerazione della zona donatrice. E’ evidente che anche le calvizie più ampie hanno in questo modo una chanche di essere totalmente restaurate perché, intervento dopo intervento e rigenerazione dopo rigenerazione della zona donatrice, tutta la superficie puo essere gradualmente coperta. Premesse queste informazioni passiamo a prendere in considerazione il dove effettuare questi interventi.

Dove si puo fare la FUE ?

Parliamo di FUE, follicolar Unit Extraction. Abbiamo detto che questa tecnica ha come limite il numero di unità follicolari disponibili e che quindi è indicata per posizioni nella scala di Norwood non elevate, cioè quando si ha una chance di ricoprire interamente le zone senza capelli che non sono molto vaste.

Ebbene questa tecnica è divenuta estremamente popolare, non necessita di chirurghi particolarmente esperti, tanto che spesso sono delle infermiere che si occopano delle estrazioni. Ora in Italia c’è pletora di studi medici che si sono cimentati in questa tecnica. Non è difficile trovare un ambulatorio dove questi trattamenti sono eseguiti. Poi ci sono le destinazioni low cost, dalla Turchia alla grecia alla Albania etc etc. Ebbene non è impossibile trovare bravi professionisti in questi paesi, ma allora il prezzo pagato non è più veramente low cost.

Molte di queste località low cost non rispettano gli standard igienici di referenza europea, spesso affidano a mani non specializzate l’estrazione e a volte vengono estratte anche unità follicolari ancora sensibil al diidrotestosterone e quindi condannate alla caduta. La reputazione di questi istituti non è conoscibile in anticipo, i controlli successivi sono inesistenti. Le quantità di unità follicolari estratte sono spesso esagerate nello scopo di offrire un risultato ilpiù soddisfacente possibile al paziente, ma che alla fine ottengono solo la devastazione della zona donatrice senza offrire un risultato veramente soddisfacente. Senza parlare dei casi di necrosi che non raramente sono risultati per causa di trattamenti inesperimentati.

Questi disastri hanno un costo molto alto per il paziente che pensando di fare un buon affare si ritrova con una situazione pericolosamente danneggiate, una sofferenza enorme e dei costi ingenti per poter rimediare al ritorno in patria al disastro a cui si sono affidati ingenuamente.

Dove è meglio fare la FUT ?

Parlando poi della tecnica FUT, esistono studi medici specializzati e di fiducia in Italia. Sono realizzati in sala operatoria per via delle conseguenza chirurgiche impossibili da trattare in ambulatorio. Occorrono dei chirurghi sperimentati. Ma è da tenere presente che la sutura derivante dal prelievo di striscie intere di cuoio capelluto genera cicatrici, inestetiche e dolorose.

Questo impedisce a chi si è sottoposto a questo tipo di intervento di portare i capelli corti. Visto il tipo di intervento chirurgico, è molto consigliabile effettuare questo intervento li dove si abita perchè le conseguenze che un seguito operatorio non effettuato potrebbero generare sconsigliano fortemente di farsi operare in paesi lontani.

Dove si fa la HST ?

La tecnica HST invece è disponibile solamente in cliniche specializzate , chiamate Hair Science Clinics. La tecnica è brevettata e quindi non è largamente disponibile presso molti stidi chirurgici. Da anni essa è praticata in Olanda, in Inghilterra, in Francia ed a Dubai. Più di 15 000 interventi sono stati eseguiti su pazienti di ogni estrazione. Da poco questa tecnica è disponibile anche in Italia, a Milano. Dove si viene operati esclusivamente in sala operatoria con il massimo delle precauzioni sanitarie.

Chi si rivolge a questa tecnica sa bene che potrà sperare restaurare anche le zone affette da calvizia più ampie, anche se dovrà sottoporsi nel tempo a più interventi. Ma quante persone si sono trovate a sottoporsi a più interventi con altre tecniche col risultato di avere cicatrici, zona donatrice devastata e tutto sommato restare delusi del risultato che lascia scoperte amie zone del cranio. Definitivamente Milano diventa quindi il centro italiano dove il risultato soddisfacente di restauro capillare puo essere definito una realtà.