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CELLULE STAMINALI nel TRAPIANTO CAPELLI

 

La tecnica esclusiva HST finalmente in Italia

Cellule staminali follicolari presenti in innesti parziali di bulbi piliferi/ Come già pubblicato nel British journal of dermatology: « Human follicular stem cells: their presence in plucked hair and follicular cell culture C.G. Gho J.E.f. Braun C.M.L.J. Tilli, H.A.M. Neumann, F.C.S. Ramaekers ( pubblicato: 17 Maggio 2004 )» si è evidenziato che una parte considerevole del follicolo pilifero rimane attaccata ai capelli estratti chirurgicamente e che questa può essere utilizzata per la coltura delle cellule staminali del follicolo. In questo studio sono state suddivise le cellule staminali per fenotipo nel tentativo di quantificare la frazione di cellule staminali asportata. La letteratura scientifica ha già indicato che questo quantitativo cellulare è positiva per la citocheratina (CK) 19. Poiché le cellule staminali in generale devono essere protette dall’apoptosi, cioè dalla morte clinica, la presenza della proteina Bcl-2 che sopprime l’apoptosi, insieme all’assenza della Il Bax che promuove l’apoptosi e il profilo CK sono utilizzati come indicatori della presenza di cellule staminali nel follicolo pilifero e nelle colture di cellule di follicoli piliferi.alla zona donatrice per poi ripiantarli nella zona ricevente adottando un principio di clonazione.

Cellule staminali capelli, la ricerca scientifica

I prelievi di innesti parziali sono stati ottenuti ​​dal cuoio capelluto di volontari sani. Le cellule follicolari sono state coltivate a partire di questi innesti. Questi follicoli piliferi, innesti parziali e cellule in coltura sono stati esaminati sotto i loro profili di citocheratina, che sono indicativi secondo il tipo di cellula (cellule basali / staminali). Sono stati presi anche in considerazione con riferimento ai vari marker di proliferazione (Ki ‐ 67, Bax e Bcl ‐ 2).
Dai risultati è stato dimostrato che le cellule staminali pilifere risiedono in due aree distinte dell’innesto, localizzate nel terzo superiore e inferiore del follicolo. Le cellule staminali si trovano nell’area del rigonfiamento del follicolo pilifero, poiché non sono state trovate all’interno o vicino alla papilla dermica.

Esistono quindi diversi gruppi di cellule staminali nel follicolo pilifero. Una ricerca scientifica è stata sviluppata dal dr Conradus Chosal Gho dell’Hair science Institute di Maastricht in Olanda e dal prof. H.A.M. Neumann dermatologo dell’università Erasmus di Rotterdam con l’obiettivo di determinare se le unità follicolari possono sopravvivere a un’estrazione parziale e se da questa unità follicolare parzialmente estratta si possono rigenerare nuovi capelli. La metodologia è stata di prelevare da cinque individui un ammontare variabile tra 100 e 150 innesti dall’area occipitale del cuoio capelluto. Questi innesti particolari sono stati impiantati nell’area ricevente.

La crescita e le caratteristiche dei capelli nell’area donatrice e nell’area ricevente sono state osservate a intervalli diversi. Dopo 3 mesi, tra il 92,1% e il 104,1% (media 97,7%) delle unità follicolari parziali nei siti donatori è sopravvissuto e ha prodotto capelli con le stesse caratteristiche. Dopo 1 anno, il 91,1–101,7% (media 95,9%) delle unità follicolari parziali impiantate ha rigenerato la crescita dei capelli con le stesse caratteristiche dei capelli prelevati dalla zona donatrice. Quindi le unità follicolari longitudinali parziali estratte trapiantate nell’area ricevente possono essere utilizzate come unità follicolari complete per rigenerare una crescita dei capelli completamente differenziata con le stesse caratteristiche dell’area donatrice.

Cellule staminali dei capelli dalla ricerca all’applicazione pratica

Le unità follicolari parziali nell’area donatrice possono sopravvivere e produrre lo stesso numero di capelli con le stesse caratteristiche nell’area ricevente. Questa tecnica chiamata HST, Hair Stemcell Transplantation oppure anche PL FUT, partial longitudinal follicular estraction transplantation, consente di generare due follicoli piliferi da un solo follicolo con risultati costanti, moltiplicando quindi il numero di capelli e allo stesso tempo preservando l’area donatrice che viene rigenerata.

Cellule staminali dei capelli: modalita di trapianto e clonazione

I vantaggi di questo tipo di intervento basato sullo sfruttamento delle cellule staminali pilifere sono notevoli e comportano alcune precauzioni. Prima di tutto per poter procedere ad una estrazione parziale longitudinale di un bulbo pilifero in modo tale da lasciare esposte le cellule staminali pilifere, occorre che l’estrazione avvenga con punch o aghi di prelievo estremamente più ridotti rispetto anche al più ridotto degli aghi della più microscopica FUE: stiamo parlando di 0,5 / 0,6 mm contro un minimo di 0,8 mm.

Può sembrare irrilevante, ma stiamo parlando di una diminuzione della sezione di estrazione dell’ordine del 33 per cento inferiore. Questo minimo diametro porta ad esporre le cellule staminali dell’innesto non protette praticamente più da nessun tessuto. In queste condizioni le cellule staminali sono estremamente esposte e delicate e senza un intervento preservativo potrebbero andare in apoptosi.

Cellule staminali dei capelli: il brevetto dell’Hair Science institute di Maastricht

Interviene allora in questo caso il brevetto dell Hair Science institute di Maastricht, che è costituito da una soluzione chiamata “medium” che tra le altre sostanze medicamentose contiene esosomi. La permanenza in questo medium degli innesti scarni prelevati conferisce loro la forza e l’energia necessaria per assicurarne la sopravvivenza e il tasso di attecchimento medio di 97,7 per cento dimostrato in sede sperimentale dimostra la validità e l’eccezionalità dei risultati.

I capelli, quindi, sono moltiplicati per due sul capo e la finezza dell’innesto ha come conseguenza di garantire una densità eccezionalmente ravvicinata della ricostruzione della parte ricevente e la minimalizzazione del sanguinamento che per esempio non necessita di bendaggio alla fine dell’intervento. Questo sistema è assimilabile ad una clonazione per raddoppio. E’ il principio della moltiplicazione.

Clonazione dei capelli attraverso le cellule staminali: moltiplicazione dei capelli

Il Dottore olandese di Maastricht Conradus Chosal Gho che ha brevettato il rivoluzionario metodo HST ha recentemente brevettato negli USA anche il metodo di moltiplicazione di capelli per clonazione che lo stesso ricercatore annuncia essere disponibile al pubblico entro 3 o 4 anni. Questa tecnica rivoluzionerà il campo della cura della calvizie. La Hair Multiplication (Moltiplicazione di capelli): le cellule di un follicolo epidermico di un capello in fase anagen vengono estratte dalla cute del cuoio capelluto di un paziente. Queste vengono poi immerse in un veicolo di coltura in cui vi siano agenti di crescita e rafforzamento.

Sarà sufficiente prelevare dai 3-10 capelli dalla zona donatrice per ricavare cellule sufficienti a generare innumerevoli cellule. Le due tecniche coesisteranno a termine, la HST semi clonazione e la clonazione vera e propria. La prima tecnica sarà usata nelle parti frontali del cranio che necessitano di una finitura e di una realizzazione estetica particolarmente esigenti. La vera e propria clonazione servirà a fornire la massa di capelli che infoltirebbe la sommità del cranio. Nella fase conclusiva del procedimento, le cellule del follicolo capillifero coltivate vengono impiantate nella pelle della regione recettrice e possibilmente direttamente nei pori della regione recettrice. Questa tecnica sarà molto meno invasiva delle attuali tecniche di trapianto di capelli.

La clonazione delle cellule staminali dei capelli funziona

Questa tecnica si riferisce al concetto di prelievo di cellule immuni al DHT da una zona dove i capelli non risentono dell’azione degli ormoni androgeni e quindi non destinati a cadere. La loro successiva coltivazione in coltura e infine la impiantazione nelle aree dello scalpo crea quindi un fantastico risultato. Questa tecnica, sebbene apparentemente molto semplice da realizzare, è in realtà molto complessa; i principali problemi riguardano l’immissione delle cellule coltivate; l’inclinazione di immissione condiziona l’inclinazione dei nuovi capelli, il senso di crescita.

Quando sarà disponibile la clonazione dei capelli e a che costo?

Pur ammettendone la complessità, questo metodo risulta anche ai profani più abbordabile in termini di tempo e sforzi, nonché meno invasivo.

Il numero di unità follicolari nel Trapianto di Capelli

È importante comprendere che in un trapianto di capelli tradizionale con metodologie FUT o FUE, i capelli permanenti sono semplicemente ridistribuiti per coprire le aree dello scalpo calve o diradate. Con la chirurgia di trapianto di capelli non si creano nuovi capelli, si cambia solo posizione a capelli preesistenti.
Nel trapianto di capelli, il numero di capelli permanenti presenti in area donante è uno dei fattori chiave per determinare se una persona è un buon candidato per la chirurgia.
Da quando esiste la tecnica HST con raddoppio periodico dei capelli, i limiti dati dalla disponibilità dei capelli in area donatrice sono spariti. In tal caso tutte le persone affette da calvizie sono candidate per un trapianto di capelli e possono raggiungere la densità e copertura desiderata. Questo metodo brevettato e ideato da Coen Gho è rivoluzionario.
Col nuovo brevetto detto di clonazione che GHO ha depositato ma non ancore messo in esecuzione si riuscirà ad ottenere un numero di cellule elevatissimo da impiantare, successivamente, sulla zona ricevente.
Il metodo di Gho , appassiona gli specialisti come il chirurgo Alan Bauman, che confida che, entro il 2025, la clonazione dei capelli ideata dal collega possa diventare di uso corrente.