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Trapianto di capelli: quanto costa in Italia?

Trapianto di capelli

Esistono diverse tecniche di trapianto capelli, diverse località internazionali nelle quali ognuna di esse può essere realizzata . Il costo di ognuna dipende da molti fattori, dal personale che la esegue, dalle regole sanitarie del paese e dalla sicurezza dell’esecuzione: ogni potenziale paziente ha quindi modo, essendo informato, di scegliere la tecnica, il paese di esecuzione e di sapere a che cosa corrisponde in termini di risultato e di rischio il prezzo più o meno elevato che sceglie di pagare.

La FUT (Follicular Unit Transplantation)

La FUT (Follicular Unit Transplantation) consiste nel prelievo in sala operatoria di una striscia di cuoio capelluto (STRIP) dalla zona donatrice che viene successivamente suturata. A seguito di questo intervento si crea nella zona di prelievo suturata una cicatrice che resta evidente portando i capelli molto corti. È una tecnica che per essere efficace deve essere eseguita da chirurghi esperti, ma è costosa perché sale operatorie e personale chirurgico sono onerosi. Non è alla portata di tutti gli operatori ed è un vero e proprio intervento chirurgico.

La FUE (Follicular Unit Extraction)

La FUE (Follicular Unit Extraction) consiste nel prelievo con bisturi circolari (che vanno da un diametro di oltre un millimetro fino ad un minimo di 0.8 millimetri) di singole unità follicolari dalla zona donatrice. Tale prelievo è eseguito manualmente o attraverso unità robotizzate. Si possono verificare, a seconda del diametro del bisturi utilizzato, danneggiamenti delle unità follicolari prelevate oppure di quelle contigue a quelle che si estrae. Questo ha un’incidenza notevole sulle percentuali di ricrescita dei capelli trapiantati. Ad ogni prelievo corrisponderà una piccola cicatrice. L’insieme di tutte le cicatrici risultanti da tutte le estrazioni creano una fibrosi del cuoio capelluto con conseguente indurimento dello stesso limitante la possibilità di procedere ad interventi successivi nel tempo. Gli operatori di questa tecnica sono spesso medici debuttanti o addirittura personale meno qualificato.

Le regolamentazioni dei singoli paesi formano già una differenziazione sostanziale tra i tipi di operatori: in Italia solo personale medico o infermieristico diplomato può intervenire (sala operatoria non necessaria, ma ambulatorio chirurgico si). All’estero, come per esempio in Turchia, tali regolamenti sono molto meno esigenti e quindi si possono trovare operatori assolutamente non qualificati e luoghi di intervento non chirurgici. Il paziente che sceglie di fare eseguire tali interventi laddove non vigono regole sanitarie esigenti, deve essere consapevole dei maggiori rischi che corre. È comprensibile tenendo conto di tutto quello che precede, di come il costo di un tale intervento sia inferiore di quello di FUT (sala operatoria non necessaria e personale meno qualificato. Tuttavia, in paesi esteri dove il regolamento sanitario non è così rigoroso come in Italia, per esempio in Turchia, é comprensibile di come l’intervento eseguito in locali non controllati, da tecnici non diplomati, senza il rispetto delle regole sanitarie basilari imposte in Italia, possa sembrare, al paziente non informato, molto competitivo.

La HST (Hair Stemcell Transplantation)

HST (Hair Stemcell Transplantation) chiamata anche PL-FUT (Partial Longitudinal Follicular Unit Transplantation cioè Trapianto di Unita Follicolari Parziali Longitudinali) è una tecnica innovante e brevettata che prevede una estrazione parziale del bulbo pilifero attraverso l’utilizzo di strumenti chirurgici estremamente minuti e studiati appositamente, delle dimensioni di 0.5 /0.6 millimetri. L’estrazione parziale è praticamente esente da tessuto epidermico e le cellule staminali della ricrescita sono presenti sia nella porzione estratta che in quella rimasta in situ. La porzione di bulbo che non è stata asportata genera nel giro di qualche mese la ricrescita dello stesso tipo di capelli precedenti all’intervento.

La parte asportata invece presenta le cellule staminali pilifere direttamente esposte all’ambiente. Essa viene quindi immersa in un complesso medicamentoso brevettato che permette la sopravvivenza dello stesso che altrimenti, vista l’esiguità dello stesso, perirebbe. Questo Medium brevettato che tra le altre componenti medicamentose contiene esosomi, conferisce al prelievo la forza e l’energia necessarie per sopravvivere ed attecchire nella zona ricevente. Oltretutto con un tasso di sopravvivenza altissimo situato tra il 95 ed il 98 per cento. Questa tecnica è la sola a garantire la ricrescita e rigenerazione della zona donatrice permettendo quindi di ripetere interventi successivi a distanza di alcuni mesi l’uno dall’altro senza procurare alle zone donatrice nessuna delle lesioni che invece FUT e FUE provocano. Questa tecnica è disponibile in Italia, Svizzera ed in altri paesi europei nei quali i regolamenti sanitari più rigorosi, severi ed esigenti sono applicati, sia a livello di operatori che di locali di intervento.

Trapianto di capelli Italia VS Turchia

Va a questo proposito portato alla conoscenza dei potenziali pazienti che l’IHRS (International Society of Hair Restauration) che è la principale associazione internazionale sul Trapianto Capillare, ha emesso un comunicato che suggerisce ai potenziali pazienti la massima prudenza prima di affidarsi a cliniche estere low cost ed in particolare in Turchia. In effetti in quel paese esistono circa un migliaio di istituti dedicati al trapianto di capelli, ma solamente una trentina di chirurghi dedicati a questa attività. Questo chiaramente significa che la grande maggioranza di queste strutture turche é seguita da personale tecnico non medico. Il fatto è facilmente comprensibile nelle probabili conseguenze sgradevoli.

In Italia, Svizzera etc. invece le qualificazioni e l’esperienza del chirurgo al quale ci si vuole affidare sono disponibili ed alla disposizione dei potenziali pazienti. La competenza estetica di tali medici permette inoltre di ottenere un disegno di linea frontale consono alla tipologia etnica del paziente (ogni tipologia ha un proprio tipo di linea frontale). È noto, infatti, che a tutti i pazienti che subiscono un trapianto di capelli in Turchia viene disegnata e trapiantata una linea frontale “alla turca” che è in assoluta dissonanza con i criteri estetici di altre popolazioni.

All’estero ed in particolare in Turchia non sono disponibili, prima del giorno dell’intervento, le credenziali della persona che eseguirà l’intervento. Questo è da prendere in considerazione perché i danni che possono essere provocati in un trapianto mal eseguito (per esempio necrosi del cuoio capelluto) possono compromettere non solo l’esito di quell’intervento, ma anche precludere la possibilità di successivi interventi se questi sono necessari. Inoltre, nel malaugurato caso che un intervento di trapianto capillare presenti spiacevoli complicazioni, non è sempre detto che la situazione possa essere recuperata.

Occorre anche tenere presente che per ottenere i migliori risultati da un trapianto occorre seguirne l’evoluzione nel tempo. A cominciare dal periodo pre-trapianto con lo scopo di determinare le reali cause della caduta dei capelli e la possibile evoluzione. I controlli periodici post trapianto sono altrettanto importanti per l’ottenimento di un risultato soddisfacente. Naturalmente è comprensibile come il fatto di non dover effettuare un viaggio all’estero sia un fattore non trascurabile a favore del controllo periodico.